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Dr Anthony Kakpindi Soyei
Dr Anthony Kakpindi Soyei, Presidente dell'Associazione Cittadini del Mondo di Ferrara dal 1993 al 1995, è morto in un incidente stradale ieri, il 5 maggio 2012, vicino alla sua città natale, Bo, in Sierra Leone.
Anthony, che ha conseguito la specializzazione in pediatria presso l'Università di Ferrara, è stato uno dei fondatori della Associazione Cittadini del Mondo ed il primo presidente. Quando è tornato nel suo paese, Sierra Leone, è diventato una figura politica importante: ha costruito 2 ospedali, è diventato Console italiano a Freetown e nel 2011 ha partecipato alle elezione primarie del suo partito, l'SLPP, per la selezione del candidato presidenziale.
Ha sempre mantenuto un forte legame con Ferrara e con i suoi amici di Cittadini del Mondo. Durante la sua ultima visita, nell'autunno del 2011, ha partecipato attivamente alle attività dell'Associazione nell'Assemblea generale di novembre, portando la sua esperienza di militanza politica partita proprio dall'impegno ferrarese nell'Associazione, e nella formazione della squadra di calcio con l'inclusione dei profughi arrivati dalla Libia.
Tutta questa strada fatta insieme, anche se a distanza!
Nel mandare le nostre condoglianze alla famiglia, ricordiamo con grande affetto e stima il nostro amico e compagno di tante feste e battaglie costruite insieme ad una semplice frase: "nel mio paese nessuno è straniero".
Ciao Anthony, grazie di essere stato con noi

ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO

 
Un appello al Governo

Un appello al Governo per un permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ai profughi provenienti dalla Libia

                                                                                                          Ferrara, il 18-01-2012

 

Al        Sindaco del Comune Ferrara

Al        Presidente della Provincia di Ferrara

 

Le Associazioni sottoscritte chiedono al Sindaco di Ferrara ed al Presidente della Provincia di Ferrara di sostenere l'appello di "melting pot" (in allegato) al Governo italiano perché, come previsto dalla legge, riconosca un permesso di soggiorno per motivi umanitari a tutti i profughi fuggiti dalla Libia.

Anche la nostra città sta ospitando decine di profughi e le Amministrazioni e le Associazioni locali si stanno prodigando per garantire loro assistenza e servizi come meritano tutti gli esseri umani. Tutto questo lavoro e tutte le risorse messe a disposizione dalle Istituzioni e da tutti noi può essere vanificato se non si arriva ad una forma di regolarizzazione, unica soluzione che può contrastare il circuito della clandestinità e del lavoro nero.

Chiediamo perciò che i nostri rappresentanti eletti, come hanno fatto altri amministratori, tra i quali il sindaco di Napoli, sostengano questa richiesta: "Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d'ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità."

 

ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO onlus

APPELLO DI MELTING POT

Diritto di scelta - Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi.
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all'interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d'origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d'Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d'asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi.
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l'irregolarità.

Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d'ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.

Per questo, chiediamo l''immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l'istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall'ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

 

 
FERRARA CITTA' ACCOGLIENTE

FERRARA
CITTA' ACCOGLIENTE


Il centro sociale ANCeSCAO "La Resistenza 34R" e l'Associazione Cittadini del Mondo di Ferrara

vi invitamo al


LIBIA - LAMPEDUSA - FERRARA

incontro pubblico con i profughi di guerra ospitati dalla nostra città


DIBATTITO E TESTIMONIANZE

giovedì 12 gennaio 2012

ore 20.30

(aperitivo ore 19.00)

presso il centro sociale "La Resistenza"

via della Resistenza,34
Ferrara

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Campagna Feltrinelli

PROGETTO OCCHIOAIMEDIA/WEBTV SELEZIONATO PER LA RACCOLTA 'ANTIRACIST GOOD PRACTICE !!!


Il progetto "Occhioaimedia/WebTV" è stato selezionato assieme ad altri 11 progetti per la raccolta "Anti Racist Good Practice" promossa dalla Feltrinelli all'interno della campagna "Il razzismo è una brutta storia".


http://www.razzismobruttastoria.net/

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Pranzo befana!

FERRARA

CITTA' ACCOGLIENTE 

da maggio 2011 la nostra città ospita profughi dalla guerra in Libia di origine pakistana e ghanese

 Il centro sociale ANCeSCAO "La Resistenza 34R" e l'Associazione Cittadini del Mondo di Ferrara

vi invitano al 

PRANZO PAKISTANO

DELLA BEFANA 

venerdì 6 gennaio 2012

ore 13.00

presso

il centro sociale "La Resistenza"

via della Resistenza, 34

Ferrara

con musica e filmati 

per prenotazioni, tel: 346 6729123

 
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