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FERMIAMO IL MASSACRO A GAZA

Centinaia di bombe dal cielo e cannonate dai carri armati stanno colpendo Gaza, una delle zone più densamente popolate del pianeta. Centinaia le vittime palestinesi (562) in buona parte civili e tre vittime israeliane. Vediamo immagini terribili in tv con famiglie distrutte, bambini uccisi, case rase al suolo: ufficialmente si tratta solo della legittima rappresaglia contro l’irresponsabile lancio di razzi Kassam da parte di Hamas.

Nessuno dice che

  • la tregua era durata sei mesi: né l'Unione Europea e tanto meno gli Usa hanno mosso un dito per porre fine all'assedio per fame della Striscia di Gaza;

  • un milione e mezzo di palestinesi è rimasto, per due anni, e durante tutto il periodo della tregua, come in una prigione a cielo aperto: senza cibo, medicinali, luce, acqua;

  • la punizione collettiva è stata inflitta a Gaza per aver votato Hamas, il movimento islamico che ha vinto le elezioni parlamentari del 2006;

  • il 79 % della popolazione di Gaza vive sotto la soglia di povertà ed ha un tasso di disoccupazione del 45 %;

E nessuno vuole ricordare che

  • Gaza non è sempre stata sovrappopolata: la sua popolazione è triplicata nel 1948 con l'arrivo dei profughi palestinesi cacciati dalle loro terre che ora fanno parte di Israele;

  • nella striscia di Gaza altri profughi si sono aggiunti negli anni, con l'aumentare delle colonie israeliane, molti di loro vivono ancora nei campi profughi;

  • dal 1967 lo stato di Israele occupa militarmente i territori palestinesi appropriandosi sistematicamente di terre, demolendo case, costruendo muri giganteschi di divisione con centinaia di check point dove i palestinesi vengono trattati con disprezzo, picchiati, umiliati o semplicemente fermati per ore;

  • la campagna elettorale di Israele si gioca sfortunatamente anche a Gaza, alcuni partiti fanno a gara per mostrare il volto militare più feroce e risolutore;  

Gaza subisce una rappresaglia di violenza inaudita, sproporzionata e completamente ingiustificata: una terra in cui il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale sono stati permanentemente violati.

IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO

RITIRO DELLE TRUPPE DA GAZA

TOGLIERE L'ASSEDIO ALLA STRISCIA E APRIRE TUTTE LE VIE DI ACCESSO

La Comunità internazionale, l'Unione Europea, paralizzate e impotenti, sembrano non capire quanto questa situazione alimenti la radicalizzazione e la violenza, frutto della disperazione. Ma affinché si fermi questa spirale la comunità internazionale deve rompere il silenzio e agire per fermare gli attacchi militari, porre fine all’assedio, rispettare i diritti internazionali e umanitari.

Dobbiamo sostenere la resistenza popolare della società civile palestinese e dei pacifisti israeliani che si oppongono all’occupazione.

 

 
CONSULTA PER L'IMMIGRAZIONE Ferrara 3 dicembre08

Tanti cittadini immigrati sentono in questo momento di essere giudicati non per quello che sono o che fanno ma in base a pregiudizi razzisti, ed identificati ingiustamente con la criminalità o con luoghi comuni come l'alto numero dei figli o il folclore.

 

Gli immigrati vengono frequentemente accusati di essere un costo sociale. Noi sappiamo però che qui, come a livello nazionale, lavoriamo e paghiamo tasse e contributi, come e più degli altri lavoratori perché il permesso di soggiorno è legato ad un lavoro regolare.
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CLASSI SEPARATE memorie di un mediatore
  Il mondo in classe: memorie di un mediatore culturale

 

I giochi dei bambini non hanno confini…spade magiche abbattono i muri e sconfiggono fantasmi cattivi.I bambini vogliono conoscere il mondo attraverso gli occhi, i sorrisi e le parole degli altri…
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CLASSI SEPARATE
Segnaliamo un ulteriore attacco alla dignità dei migranti: i bambini stranieri, per frequentare le scuole, dovranno prima superare un test di ingresso sulla conoscenza della lingua italiana, altrimenti saranno spostati in classi differenziate, chiamate con macabro senso dell'umorismo “classi di inclusione”.

Di fronte alle difficoltà di inserimento degli alunni stranieri, invece delle risorse necessarie, ecco le classi ghetto.

Questa scelta governativa, già praticata anni fa contro i figli degli immigrati italiani in Svizzera, ci sembra un'odiosa discriminazione contro i bambini, un'esperienza umiliante, come lo fu per i bambini italiani di allora, che può solo creare rancore ed incidere profondamente sul senso stesso della convivenza civile.

La scuola non ha bisogno di ghetti e di steccati ma di risorse per i corsi di alfabetizzazione, per i mediatori linguistico-culturali, per una didattica interculturale; la presenza di alunni portatori di lingue e culture diverse è una grande ricchezza per la scuola e per l'intera società.

 

ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO

 

 
A PROPOSITO DI RAZZISMO

MILLE MOTIVI PER INDIGNARSI

Molte cose sono state scritte e sono state dette nelle ultime settimane in televisione e nei giornali, riguardo ai fatti violenti accaduti a Castel Volturno, Milano, Parma e Roma di cui sono stati vittime gli immigrati. Non è facile affrontare l'argomento in modo obiettivo e lucido. Negli anni vissuti in Italia molti di noi sono stati spesso protagonisti di osservazioni superficiali, a volte simpatiche e spregiudicate, altre volte offensive e spiacevoli.

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