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Nuova procedura del permesso di soggiorno: disagi a caro prezzo. |
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“..chiedere 70 € per un permesso di soggiorno che non arriva mai è una vera rapina”
Giuliano Amato, Ministro dell’Interno 30/1/2007.
L’11 dicembre in tutto il territorio nazionale è entrata in vigore la nuova procedura di rinnovo del permesso di soggiorno, frutto dell’accordo tra il precedente governo e le Poste Italiane; il giorno successivo, a Ferrara, si è tenuto l’insediamento del primo consiglio delle comunità straniere, che ha deciso di trattare l’argomento immediatamente alla prima seduta. Questa nuova procedura, presentata al Paese come una semplificazione burocratica presenta per noi solo più disagi e risulta ancora poco chiara e soprattutto dispendiosa. Quello che salta subito all’occhio è infatti la spesa economica che grava sui richiedenti immigrati, costituita dai costi del servizio di Poste, dalle marche da bollo e dai versamenti previsti per la stampa del permesso.
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Flussi dingresso o sanatoria? |
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Cerchiamo di essere ottimisti e vedere il lato positivo del decreto 2006 dei flussi d’ingresso dei lavoratori stranieri. Primo lato positivo è che prevede un numero di ingressi elevato:170 mila. Non basteranno a coprire tutte le domande, ma certo sono tanti rispetto al passato e quindi la platea degli esclusi sarà più ristretta. Nonostante ciò il meccanismo rimane spietato, ce la faranno solo i più veloci. L’altro aspetto positivo é che consente ad alcuni lavoratori immigrati e ad alcuni datori di lavoro di uscire dalla clandestinità, con tutti gli aspetti positivi che questo fatto può portare. Anche in questo decreto flussi, però, ci sono molti punti oscuri e discriminatori. Il primo riguarda la modalità di presentazione delle richieste: la modulistica dovrà essere inviata attraverso una raccomandata, che potrà essere presentata solo 7 giorni dopo la pubblicazione del decreto flussi sulla gazzetta ufficiale.
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