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Diritti e Antirazzismo
Iniziative a sostengo dei diritti dei migranti e di uguaglianza di opportunità; promozione del convolgimento attivo degli stranierinel processo di integrazione. Diritto di cittadinanza e di voto.
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1° marzo 2010 protesta degli immigrati
MANIFESTAZIONE A FERRARA ORE 18 PIAZZA DUOMO
Vivo qui, lavoro qui, difendo i miei diritti
JETOJ KËTU, PUNOJ KËTU, MBROJ TË DREJTAT E MIA
I live here, work here and I defend my rights here
我生活在这里,工作在这里,我要捍卫我的权利。
Yo vivo aquí, trabajo aquí y defiendo mis derechos
عيش هنا اعمل هنا ادافع عن حقوقيا
Живу здесь, работаю здесь и защищаю свои права -здесь
Fii la deuk,fii ley ligueye,damay wattu samay waref
Je vie ici, je travaille et je défend mes droits
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1° MARZO MANIFESTAZIONE A FERRARA |
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1° marzo 2010 protesta degli immigrati
MANIFESTAZIONE A FERRARA
ORE 18 PIAZZA DUOMO
· Come immigrati, come lavoratori denunciamo i luoghi comuni, l'arrogante ignoranza che è alla base dei violenti attacchi razzisti., anche mortali, contro persone che vengono in questo Paese per lavorare.
· Le leggi discriminatorie che vanno sotto il nome di “PACCHETTO SICUREZZA” sono la diretta causa del pregiudizio razzista.
· L'impossibilità legislativa di tanti lavoratori di regolarizzarsi li rende più ricattabili, così vengono pagati meno o non vengono pagati per niente.
· In Italia il 5% della popolazione è di origine immigrata ma contribuisce con ben il 9% agli introiti INPS e quindi alle pensioni di tutti.
· I nostri contributi lavorativi e culturali sono ignorati mentre TV e giornali associano intere etnie con la criminalità.
· Le dichiarazioni dei vari Ministri, i regolamenti applicativi, le ordinanze amministrative che spesso seguono, sono norme odiose e inapplicabili che hanno solo un effetto persecutorio.
BASTA DISCRIMINAZIONI!
diritto di voto
diritto di cittadinanza
è ora di difendere i nostri diritti, i diritti di tutti, senza esclusioni e discriminazioni: i diritti non hanno colore, né provenienza geografica, i diritti sono inviolabili.
MANIFESTIAMO UNITI, FACCIAMO SENTIRE L’IMPORTANZA DEL NOSTRO LAVORO, DEL NOSTRO CONTRIBUTO ECONOMICO E CULTURALE
non abbiamo voce nella società in cui viviamo anche se abbiamo un ruolo importante nell'economia e nell'organizzazione sociale di questo Paese.
Cosa accadrebbe se 4 milioni di immigrati Incrociassero le braccia per un giorno?
COORDINAMENTO IMMIGRATI FERRARA: Associazione Cittadini del Mondo, Associazione Mondo di Cento, Portoamico di Portomaggiore, Associazione Immigrati di Sant'Agostino, Hermanos Latinos, Associazione Sunflowers
CGIL FERRARA-ufficiomigranti |
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1° marzo 2010 GIORNATA DI PROTESTA DEGLI IMMIGRATI |
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Dal 1° al 21 marzo, giornata Internazionale contro il razzismo promossa dall'ONU, si svilupperanno iniziative, momenti di lotta, sensibilizzazione e dialogo interculturale in tutto il paese.
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Come immigrati, come lavoratori, dobbiamo denunciare il livore, il risentimento, i luoghi comuni, l'arrogante ignoranza che è alla base dei violenti attacchi razzisti., anche mortali, contro persone che vengono in questo paese per lavorare.
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Il clima di odio fomentato dalla cattiva informazione dei media, le dichiarazioni volgari di esponenti del governo, ma soprattutto le leggi razziste che vanno sotto il nome di “PACCHETTO SICUREZZA”, sono la diretta causa del pregiudizio razzista.
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L'impossibilità legislativa di tanti lavoratori di regolarizzarsi li rende più ricattabili, possono essere pagati poco o niente e non avendo il permesso di soggiorno diventano “clandestini” vittime della criminalità organizzata e/o della legge dello Stato, che li può rinchiudere nei centri di detenzione per stranieri (C.I.E.). Alcuni di noi sono diventati “clandestini” dopo aver lavorato in regola e pagato le tasse in questo Paese per 19 anni!
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Infatti se perdiamo il lavoro perdiamo anche il permesso di soggiorno e possiamo essere detenuti ed espulsi. Le nostre tasse, i nostri contributi, però, quasi sempre rimangono nelle casse italiane: in Italia il 5% della popolazione è di origine immigrata ma contribuisce con ben il 9% agli introiti INPS e quindi alle pensioni di tutti.
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I nostri contributi lavorativi e culturali sono ignorati, mentre TV e giornali associano intere etnie con la criminalità o con luoghi comuni come l'alto numero dei figli, mendicanti dei servizi sociali, approfittatori del servizio sanitario. Si dipinge così un quadro complessivo in cui gli immigrati compaiono come animali piuttosto che come esseri umani, e possono essere impallinati, come a Rosarno, con i fucili da caccia.
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C'è anche il fuoco continuo delle dichiarazioni dei vari Ministri, i regolamenti applicativi, le ordinanze amministrative: il tetto del 30% degli alunni stranieri, il divieto dell'iscrizione all'anagrafe, la possibile denuncia dei “clandestini”da parte dei medici o degli insegnanti, il divieto per la moschea, le norme igieniche per i phone center, per il kebab, per le residenze degli stranieri, gli asili vietati ai figli degli irregolari, fino al “white christmas” dei vari Ku Klux Klan leghisti ... Spesso sono solo norme odiose e inapplicabili, ma hanno un immediato effetto persecutorio e lasciano libero il singolo impiegato, il singolo funzionario di interpretare l'ordinanza (o l'umore) razzista del giorno e di peggiorare l'applicazione della legge vigente.
Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce, è ora di difendere i nostri diritti, i diritti di tutti, senza esclusioni e discriminazioni: i diritti non hanno colore, né provenienza geografica, i diritti sono inviolabili.
Innanzitutto il diritto di voto e il diritto alla cittadinanza: molte di queste discriminazioni sono possibili solo perché non abbiamo voce nella società in cui viviamo anche se abbiamo un ruolo importante nell'economia e nell'organizzazione sociale di questo Paese. Cosa accadrebbe se 4 milioni di immigrati incrociassero le braccia per un giorno?
COORDINAMENTO IMMIGRATI FERRARA: Associazione Cittadini del Mondo, Associazione Mondo di Cento, Portoamico di Portomaggiore, Associazione Immigrati di Sant'Agostino, Hermanos Latinos, Associazione ADID di Copparo.
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FERMIAMO IL MASSACRO A GAZA |
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Centinaia di bombe dal cielo e cannonate dai carri armati stanno colpendo Gaza, una delle zone più densamente popolate del pianeta. Centinaia le vittime palestinesi (562) in buona parte civili e tre vittime israeliane. Vediamo immagini terribili in tv con famiglie distrutte, bambini uccisi, case rase al suolo: ufficialmente si tratta solo della legittima rappresaglia contro l’irresponsabile lancio di razzi Kassam da parte di Hamas.
Nessuno dice che
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la tregua era durata sei mesi: né l'Unione Europea e tanto meno gli Usa hanno mosso un dito per porre fine all'assedio per fame della Striscia di Gaza;
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un milione e mezzo di palestinesi è rimasto, per due anni, e durante tutto il periodo della tregua, come in una prigione a cielo aperto: senza cibo, medicinali, luce, acqua;
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la punizione collettiva è stata inflitta a Gaza per aver votato Hamas, il movimento islamico che ha vinto le elezioni parlamentari del 2006;
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il 79 % della popolazione di Gaza vive sotto la soglia di povertà ed ha un tasso di disoccupazione del 45 %;
E nessuno vuole ricordare che
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Gaza non è sempre stata sovrappopolata: la sua popolazione è triplicata nel 1948 con l'arrivo dei profughi palestinesi cacciati dalle loro terre che ora fanno parte di Israele;
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nella striscia di Gaza altri profughi si sono aggiunti negli anni, con l'aumentare delle colonie israeliane, molti di loro vivono ancora nei campi profughi;
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dal 1967 lo stato di Israele occupa militarmente i territori palestinesi appropriandosi sistematicamente di terre, demolendo case, costruendo muri giganteschi di divisione con centinaia di check point dove i palestinesi vengono trattati con disprezzo, picchiati, umiliati o semplicemente fermati per ore;
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la campagna elettorale di Israele si gioca sfortunatamente anche a Gaza, alcuni partiti fanno a gara per mostrare il volto militare più feroce e risolutore;
Gaza subisce una rappresaglia di violenza inaudita, sproporzionata e completamente ingiustificata: una terra in cui il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale sono stati permanentemente violati.
IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO
RITIRO DELLE TRUPPE DA GAZA
TOGLIERE L'ASSEDIO ALLA STRISCIA E APRIRE TUTTE LE VIE DI ACCESSO
La Comunità internazionale, l'Unione Europea, paralizzate e impotenti, sembrano non capire quanto questa situazione alimenti la radicalizzazione e la violenza, frutto della disperazione. Ma affinché si fermi questa spirale la comunità internazionale deve rompere il silenzio e agire per fermare gli attacchi militari, porre fine all’assedio, rispettare i diritti internazionali e umanitari.
Dobbiamo sostenere la resistenza popolare della società civile palestinese e dei pacifisti israeliani che si oppongono all’occupazione.
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FINITI I TEMPI DELLO ZIO TOM lettera a NuovaFerrara del 25/10/08 |
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A PROPOSITO DI RAZZISMO
La lettera contro gli immigrati del 24/10/08 della signora Droghetti, rappresentante di un Comitato e dei Partiti AN e PDL, impone una risposta, se non altro per il livore ed il risentimento con i quali vengono elencati una serie di luoghi comuni, senza uno straccio di informazione né tanto meno di dati. Questo generalizzato e arrogante non sapere, o non voler sapere, è proprio alla base dei violenti attacchi, anche mortali, che hanno subito gli immigrati e che noi abbiamo denunciato come attacchi razzisti. Cosa può spingere due commercianti a colpire a morte un ragazzo di 19 anni per un pacco di biscotti, al grido di “sporco negro”, se non un clima di rancore ed odio fomentato da tante brave persone, che si nutrono di TV, di luoghi comuni, di sparate razziste di esponenti del governo? Anche quando questi fatti sono condannati in tribunale come nel caso del sindaco Tosi di Verona (la Lega ha pagato i danni ai Rom Sinti costituiti parte civile) fanno audience e rincuorano gli italiani “veri” sul fatto che c'è qualcuno più in basso di loro.
E' proprio questa rozza inconsapevolezza della complessità della società reale che porta al pregiudizio razzista, ad accomunare gli immigrati in ogni genere di offesa contro milioni di persone colpevoli solo di appartenere ad una minoranza etnica, ogni genere di accusa che associa intere etnie con la criminalità o con luoghi comuni come l'alto numero dei figli, mendicanti dei servizi sociali, approfittatori del servizio sanitario. Si dipinge così un quadro complessivo in cui gli immigrati compaiono come animali piuttosto che come esseri umani, non a caso la signora Droghetti a proposito delle cure mediche agli immigrati può permettersi di dire “le cure non si negano neanche a un cane”.
La signora e i partiti e comitati che rappresenta, sanno che in Italia il 5% della popolazione è di origine immigrata e contribuisce, però, con il 9% agli introiti INPS e quindi contribuisce alla sua pensione più dei lavoratori nati qui? Per avere il permesso di soggiorno ci vuole un contratto di lavoro e quindi l'immigrato non può seguire il costume nazionale di evadere le tasse!
Potremo darle i dati della forza lavoro attiva rispetto al totale residente anche questa ovviamente molto superiore a quella ferrarese, della scolarità, della natalità, del tipo di lavori “generosamente” lasciati agli immigrati. Ma tutto questo è facilmente reperibile negli annali pubblici dell'Osservatorio Provinciale sull'Immigrazione ai quali rimandiamo per opportuni studi.
Noi come piccola Associazione di volontariato abbiamo, da 15 anni in modo costruttivo e collaborativo, riempito quei numeri con il nostro contributo di umanità e conoscenza organizzando corsi di italiano, di informatica, di madre lingua per bambini, sportelli informativi, tornei sportivi, dibattiti e manifestazioni a favore dei diritti dei migranti.
Veniamo attaccati come Associazione perché osiamo protestare contro il razzismo dilagante, invece di “farci benvolere” “con umiltà”, come ci viene consigliato nella lettera. I tempi dello Zio Tom sono finiti, se vogliamo che la società nel suo complesso si arricchisca dei contributi culturali apportati dai nuovi cittadini dobbiamo essere preparati a collaborare e condividere, innanzitutto i diritti. Alcuni immigrati già votano in questo Paese perché dopo 10 anni di residenza, più 3 di burocrazia, hanno ottenuto la cittadinanza, altri lo faranno presto. Credono i partiti citati da Droghetti di poter essere sostenuti dagli immigrati con scritti cosi rozzi dove la parola sicurezza viene usata solo con contenuti discriminatori? Gli immigrati sono i primi a chiedere legalità e sicurezza, perché spesso sono proprio loro le vittime anche se da vittime fanno poco rumore sulla stampa.
La storia dell'Italia multietnica è già cominciata da anni, tutti e ripetiamo TUTTI, dobbiamo collaborare, promuovere la conoscenza delle varie culture, e soprattutto evitare manifestazioni di intolleranza e garantire una convivenza civile senza ghetti e cittadini di serie B.
ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO. |
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