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31 Dicembre 2020

Agitu Ideo Gudeta


Ieri abbiamo letto dell'omicidio dell'amica Agitu. Ricordiamo quando Occhio Ai Media l'aveva intervistata la prima volta durante il festival di Internazionale a Ferrara 2017.

Agitu era un imprenditrice che, arrivata in Italia dopo esser scappata dall'Etiopia, aveva messo in piedi un progetto "la capra felice" dove ha allevato capre ed é riuscita a salvare una razza a rischio di estinzione. A sua volta, ricca di questa esperienza, faceva lavorare con sé altri richiedenti asilo, credendo fortemente nell'inclusione sociale.


L'anno dopo averla incontrata però, l'avevano minacciata: prima avevano tagliato una mammella ad una sua capra e poi è stata insultata direttamente con espressioni come: "brutta negra", "devi morire".
L'uomo in questione l'aveva anche aggredita mettendole le mani sul collo dicendole "devi morire". Lui era stato denunciato e condannato.
E lei non si è fermata. Non ha mai mollato.
Ha continuato con il suo progetto e ha aperto un suo punto vendita a Trento. Agitu era quell' esempio perfetto di inclusione sociale che molti ammirano e altri temono.

Ora abbiamo scoperto che Agitu è stata uccisa e violentata da un suo dipendente. Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso.
Noi nel dolore e nello schock, assieme alla sua comunità, ricordiamo Agitu e abbracciamo forte la sua famiglia.
Ti porteremo sempre nel cuore per la tua tenacia, energia e positività facendo nostro il tuo sogno.