11 gennaio 2026: incendio torre B grattacielo, Ferrara
Da anni sentiamo dire dall'Amministrazione che ci governa di grandi progetti per riqualificare tutto il quartiere, grandi parole vuote. Grandi progetti e pochi controlli delle abitazioni, degli affitti, delle norme antiincendio e di tutte quelle cose “noiose” che non fanno audience e non portano voti.
Dopo l'incendio nella torre B del grattacielo scopriamo che già dal 2018 esiste un progetto concordato con i Vigili del Fuoco per il completamento dei lavori di salvaguardia. Il controllo dei lavori era ed è compito del Sindaco, dei Vigili del Fuoco ed infine del Prefetto. Quindi dal 2019 era compito del Sindaco attuale vigilare su questi lavori e sulla sicurezza di centinaia di cittadini.
Ora dopo l'incendio si arriva alla chiusura totale di tutte le torri, conclusione obbligata dopo la trascuratezza degli ultimi anni.
Oggi abbiamo centinaia di persone per strada in una città già in crisi abitativa per l'incremento di 14 000 studenti universitari di altre città e le piccole grandi speculazioni degli affitti brevi per turisti.
Se a questo si aggiunge l'ostilità, fino al vero e proprio razzismo, nei confronti dei lavoratori stranieri si capisce perché tanti di noi immigrati vivano nel grattacielo: uno dei pochi stabili dove è possibile comprare o affittare a basso costo e anche essere ospitati; spesso non ci sono alternative.
Per questo deve entrare in campo l'Amministrazione della città, non solo per soccorrere le persone fragili ma anche per proporre soluzioni abitative immediate e a lungo termine ed evitare che centinaia di persone finiscano per strada.
E' una crisi umanitaria enorme, ma persino in questa situazione leggiamo post razzisti che incitano all'odio e allo sterminio. Invitiamo tutti i gestori dei siti che pubblicano queste porcherie a cancellarle immediatamente, non solo perché illegali, ma anche perché lo squallore di chi li scrive alimenta ostilità e mina alla base qualsiasi collaborazione. Soprattutto nasconde la dura verità: il problema grattacielo è un problema di tutta la città, un problema di tutti noi anche di coloro che non lo vogliono vedere.